
Alberto, un sogno biancazzurro diventato realtà
Al Centro Sportivo San Filippo una mattinata speciale per un tifoso dell’Union Brescia. Un incontro fatto di sorrisi, emozioni e piccoli gesti che raccontano il valore più bello dello sport.
Per Alberto, grande tifoso dell’Union Brescia, quella di oggi non è stata una mattinata come le altre. Al Centro Sportivo San Filippo ha potuto incontrare da vicino i giocatori della sua squadra del cuore, stringere loro la mano, ricevere una maglia personalizzata e vivere un’esperienza che desiderava da tempo.
Alberto è ospite della Residenza sanitaria assistenziale per disabili Tonini Boninsegna e la sua passione per i colori biancazzurri non passa certo inosservata. Lo aveva dimostrato anche in occasione della presentazione dell’AN Brescia, quando si era presentato indossando un cappellino decorato a mano con i simboli dell’Union Brescia. Un gesto semplice e spontaneo, che aveva colpito il presidente Giuseppe Pasini e la sindaca Laura Castelletti. Da lì è nata l’idea di regalargli un incontro con la squadra e alcuni prodotti ufficiali del Club.
Questa mattina, grazie alla collaborazione tra Union Brescia e Fondazione Union Brescia, quel desiderio è diventato realtà.
Ad accoglierlo al San Filippo c’erano mister Eugenio Corini e tutti i calciatori biancazzurri. L’allenatore gli ha consegnato una lettera firmata dal presidente Pasini, mentre il capitano Davide Balestrero gli ha regalato una maglia ufficiale personalizzata e un cappellino. Alberto, emozionato e quasi incredulo, ha vissuto ogni momento con un entusiasmo contagioso, fino alla fotografia ricordo insieme a tutta la squadra.

La mattinata è proseguita a bordo campo, dove Alberto, accompagnato dai suoi educatori, ha assistito all’inizio dell’allenamento. Qui ha potuto salutare i giocatori uno a uno, scambiare qualche parola, tanti sorrisi e un cinque con ciascuno di loro. Attenzioni spontanee che hanno reso l’incontro ancora più bello.

Per Fondazione Union Brescia, occasioni come questa raccontano concretamente il significato del proprio impegno: avvicinare le persone, favorire l’inclusione e fare della passione sportiva un’opportunità di incontro e condivisione.
Alberto è tornato a casa con una maglia, un cappellino, tante fotografie e soprattutto un ricordo da custodire. Perché sentirsi parte di una squadra significa anche questo: sapere che quei colori, così importanti per te, possono diventare un legame vero con le persone che li indossano.

Paola Rivetta
Direttore Operativo e Responsabile Relazioni Esterne


