
Rondinelle Rotanti, una serata di condivisione nel segno del tifo e dell’inclusione
Alla Cascina Combattuta di Nuvolento, istituzioni e sostenitori si sono ritrovati attorno alle Rondinelle Rotanti per condividere la passione per Union Brescia e rinnovare l’impegno per un calcio sempre più accessibile e inclusivo.
Nuvolento – Mercoledì 7 ottobre, alla Cascina Combattuta di Nuvolento, si è svolta la settima edizione della cena annuale del Brescia Club Rondinelle Rotanti, un appuntamento ormai consolidato che riunisce la comunità del Club nel segno della passione sportiva, della condivisione e dell’inclusione.
Il Brescia Club Rondinelle Rotanti è una realtà storica del tifo bresciano, nata dalla volontà di vivere e condividere pienamente la passione per il Brescia e di rendere l’esperienza dello stadio sempre più accessibile a tutti. Guidato dal Presidente Alberto Bergomi, con il supporto e la collaborazione di Carlo Fiori, DAO di Union Brescia, il Club è diventato negli anni un punto di riferimento capace di unire persone, esperienze e sensibilità diverse attorno a un comune senso di appartenenza.
Uno stadio più inclusivo per tutti
Tra gli obiettivi principali delle Rondinelle Rotanti c’è quello di contribuire a rendere lo stadio un luogo realmente accessibile, nel quale ciascuno possa assistere alle partite in condizioni di sicurezza, autonomia e piena partecipazione.
Negli anni il gruppo si è confrontato con le istituzioni locali e con la società calcistica per migliorare postazioni e servizi dello Stadio Mario Rigamonti, avanzando proposte e progetti per un impianto sempre più inclusivo ed efficiente.
Trasferte sicure al fianco di Union Brescia
La passione delle Rondinelle Rotanti accompagna Union Brescia anche lontano dal Rigamonti. Il direttivo organizza e coordina trasferte in tutta Italia, prestando particolare attenzione alle esigenze di accessibilità e alla sicurezza degli spostamenti.
Occasioni che permettono di vivere insieme la partita e rafforzano, trasferta dopo trasferta, lo spirito di appartenenza e la dimensione di comunità che caratterizzano il Club.
Una serata di incontro e condivisione
Organizzata dalle Rondinelle Rotanti, con il Presidente Alberto Bergomi, insieme a Carlo Fiori, DAO di Union Brescia, la serata ha registrato una partecipazione numerosa e significativa, confermando ancora una volta il forte legame che unisce il Club alla comunità bresciana.
All’appuntamento hanno preso parte Giovanni Olivini, Presidente di Fondazione Union Brescia; Viviana Marcassoli, moglie del presidente Giuseppe Pasini; Alessandro Cantoni, Assessore allo Sport del Comune di Brescia; Filippo Spagnoli, Consigliere della Provincia di Brescia; Diego Invernici, Presidente della Commissione Sanità di Regione Lombardia e i calciatori di Union Brescia Alberto Rizzo e Davide Guglielmotti
Nel corso della serata sono stati inoltre premiati i vincitori del concorso “Indovina il Brescia” e si è svolta una lotteria benefica, in un clima di partecipazione e condivisione che ha accompagnato l’intero appuntamento
Giovanni Olivini: “Uno spazio dedicato alle persone con disabilità per rendere lo stadio sempre più inclusivo”
“Stiamo organizzando, sotto la gradinata del Rigamonti, uno spazio dedicato alle persone con disabilità, che inaugureremo a metà novembre con una bella festa. Vogliamo rendere l’esperienza allo stadio ancora più inclusiva e piacevole per tutti”, ha dichiarato Giovanni Olivini. “La Fondazione nasce da una grande intuizione del presidente Pasini. Non dobbiamo mai dimenticare che quello che fate voi rappresenta il vero valore della società: fate inclusione, create valore e ci rendete orgogliosi”.
Carlo Fiori: ”Far del bene fa bene e ci rende felici”
“Mi occupo di disabilità da 25 anni”, ha affermato Carlo Fiori. “Il DAO è una figura voluta dal Presidente per permettere ai ragazzi con disabilità di vivere lo stadio. Collabora con le associazioni del territorio e organizza eventi: la cena di questa sera ne è una dimostrazione. Sono emozionato. Ringrazio Viviana, moglie del nostro Presidente, che oggi si trova all’estero, tutti i dirigenti, Giovanni Olivini, l’assessore Cantoni, la Provincia di Brescia e il team DCP. Un grazie speciale va ai miei ragazzi in carrozzina e a tutti voi. Perché far del bene fa bene e ci rende felici”.
Alberto Bergomi: “Il calcio deve essere gioia e inclusione per tutti”
“Grazie a tutti per essere venuti: è un onore e un piacere vedere così tante persone che ci sostengono. Siamo nati sette anni fa come punto d’incontro per tifosi con e senza disabilità. In tre anni abbiamo portato circa 150 persone in giro per l’Italia a seguire il Brescia, offrendo trasporto, pranzo e accredito. Il calcio deve essere gioia e inclusione per tutti. Da quando c’è Union Brescia, gli accrediti allo stadio per le persone con disabilità sono triplicati e il Rigamonti è diventato ancora più accogliente. Vedere le persone in carrozzina allo stadio è per noi motivo di orgoglio e di grande felicità”.

L’impegno di Fondazione Union Brescia
Per Fondazione Union Brescia, essere al fianco delle Rondinelle Rotanti significa rinnovare concretamente l’impegno a favore di uno sport capace di essere occasione di incontro, partecipazione e inclusione.
Esperienze come quella delle Rondinelle Rotanti testimoniano come la passione sportiva possa trasformarsi in un patrimonio condiviso per l’intera comunità. La Fondazione continuerà a sostenere e promuovere iniziative che mettano al centro le persone, l’accessibilità e il valore sociale del calcio.
Paola Rivetta
Direttore Operativo e Responsabile Relazioni Esterne


